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| Un lampeggio per ricordare |
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| Scritto da Antonio Lori |
| Giovedì 15 Aprile 2010 10:02 |
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 E' di qualche giorno fa la notizia di un incidente, in cui hanno perso la vita tre persone: un ragazzo e una ragazza poco più che ventenni, in sella a una Ducati 750, e un uomo di 78 anni. Ne siamo rimasti particolarmente colpiti, sia per il modo in cui è avvenuto, sia perché due delle tre vittime erano molto giovani.
Il fatto è avvenuto in provincia di Brescia, in località San Vigilio, tra Concesio e Gussago, sulla strada provinciale 19. Sembra che il centauro abbia perso il controllo del mezzo sul quale viaggiava, nel tentativo di evitare l'anziano signore che stava attraversando la carreggiata, con una bicicletta in spalla. L'impatto è stato violento e inevitabile. Si è trattato di un ostacolo imprevisto, e questo può accadere; capita, a volte, di incappare in qualche animale finito per sbaglio lungo la carreggiata di una strada – cosa non meno pericolosa per un motociclista -, ma non ci si aspetterebbe mai di trovarsi di fronte una persona, laddove non è previsto alcun passaggio pedonale. Due giovani vite spezzate dunque, per l'imprudenza di qualcun altro, come spesso accade, ma quando si è su una macchina, protetti dalle lamiere, la probabilità che un gesto del genere abbia conseguenze anche per chi guida, si abbassa notevolmente; in sella alla propria moto, invece, imprevisti del genere, anche a una velocità moderata, sono molto più pericolosi, e il più delle volte risultano fatali. Ai due ragazzi e alle loro famiglie rivolgiamo il nostro pensiero, poiché, in quanto motociclisti, conosciamo bene i pericoli della strada e le ripercussioni degli errori altrui, e ci dispiace ancora di più, quando a farne le spese sono delle giovani vite.  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  |
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