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MOTOMORINI CORSARO VELOCE PDF Stampa E-mail

di Alessandro Gueli


Una delle naked più divertenti sul mercato, il suo cuore bicilindrico Bialbero Corsa Corta ha un tiro eccezionale, ciclistica e componentistica sono di primo livello per divertirsi in strada e anche in pista!
MotoMorini CorsaroMolto bella in questa colorazione Bianco perla con telaio nero, è disponibile anche in nero e rosso. La posizione in sella è raccolta ma piuttosto comoda, il manubrio è proteso verso il pilota, la sella è alta 83 cm da terra ma scavata sui fianchi e le gambe trovano posto negli incavi del serbatoio. Le pedane sono ben arretrate e la sensazione di controllo è totale. Non è una moto minuta, le dimensioni accontentano anche i più alti di statura, meno il passeggero che può contare su un sellino esile ma di buona densità, nessun appiglio, adatto quindi a spostamenti di breve raggio.

 

Ferma sul cavalletto si fa ammirare per le poche ma ben disegnate sovrastrutture; il serbatoio piuttosto voluminoso ( contiene 18 litri ) ruba la scena, mentre la coda, alta e sfuggente, sovrasta i due terminali di scarico Termignoni con Db Killer estraibili. Molto bello il telaio a traliccio in acciaio realizzato da Verlicchi, le pompe freno e frizione radiali e la generosa forcella anteriore da 50 mm realizzata da Marzocchi, tutta regolabile. Al retrotreno apprezzabile il forcellone in lega di alluminio ottenuto per fusione abbinato ad un mono Ohlins, anche in questo caso completamente regolabile.

 

Il bicilindrico 1.1187 cc con disposizione a V di 87° funge da elemento stressato, ha 4 valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa. Sviluppa 140 cv dichiarati a 8.500 giri, di coppia ce né in abbondanza, il dato segna 12,5 kgm a 6.500 giri.

Dar vita a questo motore è senza dubbio una delle operazioni più divertenti in assoluto. Il sound creato dalla coppia di Termignoni ( provate senza Db Killer!) è musica per le orecchie, la meccanica si fa sentire ma non disturba affatto. Busto eretto e manubrio largo, l’interasse misura 1.440 mm, ottima la pressione che posso esercitare sulle pedane vista la loro corretta posizione, non affaticano e sono efficaci nella guida sportiva.
img_0041La Corsaro come dicevo non è iper reattiva ma segue molto bene gli ordini impartiti, piega velocemente ma con gradualità, bisogna “tirarla giu” un po’ di braccia, far leva sulle pedane e lei obbedisce “ veloce”, appunto.
La forcella anteriore con regolazione standard è un buon compromesso per la strada, è sostenuta in frenata ed in ingresso curva però filtra degnamente le asperità, a tutto vantaggio del confort nella guida stradale. Il mono posteriore è fluido, copia bene la strada anche sullo sconnesso ma nella guida sportiva ho preferito indurirlo di un paio di clic, giusto per avere un posteriore più solido e rapido, perché in questo caso la cavalleria è tanta, e la rabbia con cui questo motore prende giri è davvero impressionante, in uscita di curva con il gas in mano il posteriore tende a sedersi e l’avantreno si alleggerisce, tanto che fino in terza marcia la ruota anteriore punta il cielo! Però è divertente perché la Corsaro resta comunque molto graduale in tutte le reazioni, anche quando solleva la ruota anteriore.

Un po’ brusco sotto i 3.000 giri, superata questa soglia il tiro è eccezionale, rabbioso e senza buchi, merito anche della coppia di terminali abbinati alla centralina racing. img_0140La velocità aumenta molto rapidamente ed il ritmo si fa presto serrato, ottimo il telaio che permette di giocare tra le curve, la frenata è potente sull’anteriore ( doppio disco Brembo 320mm 4 pistoncini), modulabile quanto basta. Il disco singolo posteriore ha invece poco mordente.
Il comando del cambio ha un’escursione molto ridotta, risponde bene se trattato male perché nella guida tranquilla tende a qualche impuntamento di troppo; insomma, cambiate veloci senza ritegno, e tutto risponde bene. La frizione è dotata di sistema anti saltellamento, ci aiuta nelle scalate più aggressive. Il comando però è spugnoso in rilascio. I cerchi Marchesini da 17 pollici sono in lega a sei razze e montano gli ottimi Pirelli Diablo nelle misure 120/70 e 180/55.

Un nome leggendario ed una moto davvero “fun”, motore incredibile, ciclistica ottima in strada e adattabile alla pista, bella da vedere e, a gran sorpresa, comoda e ospitale anche dopo diverse ore in sella.


Il prezzo 13.790 Euro
3 anni di garanzia
www.motomorini.com

Alessandro Gueli
Foto. Andrea Bordignon

Abbigliamento Utilizzato
A-Pro
Dainese
Dyablex